ereditarietà?
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ereditarietà?
Ho una coppia di fischer che alla prima cova l'anno scorso, hanno portato avanti un solo pullo risultato poi femmina. Le cove successive sono sempre state abbandonate l'ultimo giorno di cova.
La figlia alla prima cova ha abbandonato il nido il 23° giorno dal terzo uovo. Può essere un fattore di ereditarietà?
La figlia alla prima cova ha abbandonato il nido il 23° giorno dal terzo uovo. Può essere un fattore di ereditarietà?

Re: ereditarietà?
questa è una domanda da esperti, ma provo cmq a rispondere da profano quale sono. secondo me si, perchè ci sono dei geni di alcuni soggetti delle debolezze maggiori rispetta ad altri. sul sito ci sono scritte alcuni cosa a riguardo le avevo lette non tanto tempo fà. ora te le posto tale quali
Allevare è proteggere
Re: ereditarietà?
GENETICA E PATOLOGIE
Le mutazioni sono ereditarie e spesso rompono l'equilibrio del delicato e complesso sistema della cooperazione tra i geni e della reazione del genotipo con l'ambiente. In natura quasi sempre i geni mutati sono sfavoriti dalle condizioni ambientali in cui gli individui sono adattati; invece allo stato captivo l'uomo può favorire un ambiente che permetta la sopravvivenza dei soggetti mutati e la fissazione genetica della nuova mutazione.
Hadorn (1955) propose di classificare i geni sfavorevoli in: letali, semi-letali e sub-vitali.
-Letale: in dose efficacie causa sempre la morte prima della pubertà.
-Semi-letale: la percentuale di sopravvivenza è maggiore di zero ma minore di 50%.
-Sub-vitale: se i portatori che sopravvivono sono più del 50% e meno del 100%.
Interessanti i fattori sub-vitali, perché alcuni di essi aiutano a comprendere le cause della variabilità esistente tra gli individui, le linee e le razze nei riguardi della resistenza alle malattie e agli stress esterni di vario genere.
Generalmente i fattori letali sono allo stato recessivo. Ci sono parecchi fattori letali che manifestano la loro azione allo stato eterozigote senza influire in modo evidente sulla vitalità.
Negli uccelli, soprattutto se di spinta selezione, si sono individuati i seguenti casi di di geni letali.
-Stickiness (“viscosità”): determinato da un gene recessivo autosomico; i liquidi dell'uovo, al momento della normale schiusa, sono vischiosi; l'embrione muore entro il 2°-4° giorno di incubazione ed è edematoso e molto piccolo confrontato agli embrioni normali della stessa età.
-Crooked-neck dwarf (nanismo con collo storto): determinato da un gene recessivo autosomico; per metà della incubazione embrionale si sviluppa normalmente, poi compare un edema e lo sviluppo rallenta e l'embrione muore poco prima della schiusa, con collo storto, muscoli pettorali e delle cosce distrofici..
-Alterazione celebrale congenita: determinata da un gene recessivo e, alla nascita, i nidiacei tengono la testa in estensione tanto da cadere lateralmente o indietro; non possono essere imbeccati e muoiono di fame.
-Tremito congenito: determinato da un gene recessivo con manifestazioni variabili. Alcuni soggetti evidenziano un tremito forte, altri lievi e altri sembrano normali. Il 90% muore entro 2 mesi d'età; i sopravvissuti sono più piccoli dei soggetti normali e più deboli.
-Nakedness: (assenza di piumaggio): dovuta ad un gene recessivo legato al sesso. Giovani con zone del corpo più o meno denudate; mortalità alta nel guscio e alla nascita.
Oltre alle suddette esistono parecchie altre malformazioni ereditarie, per esempio due tipi di cecità ereditaria e una deformità dello scheletro dovuta a geni letali e semi-letali. Carenze e deficienze nei riproduttori possono causare anormalità congenite nell'embrione.
Le mortalità embrionarie di origine ereditaria non devono essere confuse con mortalità causate da deficienze alimentari o da infezioni.
Uova con imperfezioni possono essere causate dalla azione di geni sfavorevoli.
Molti difetti rilevati sono causati da anomalie ereditarie “legate al sesso”.
Fattori letali, causati da anomalie genetiche, sono trasmessi alla prole da uno (dose semplice) o da entrambi i genitori (doppia dose) e provocano mortalità nel guscio o alla nascita, con frequenti formazioni di soggetti “mostruosi” che generalmente non vengono segnalati dagli allevatori impedendo uno studio accurato sulle sue cause.
Le mutazioni sono ereditarie e spesso rompono l'equilibrio del delicato e complesso sistema della cooperazione tra i geni e della reazione del genotipo con l'ambiente. In natura quasi sempre i geni mutati sono sfavoriti dalle condizioni ambientali in cui gli individui sono adattati; invece allo stato captivo l'uomo può favorire un ambiente che permetta la sopravvivenza dei soggetti mutati e la fissazione genetica della nuova mutazione.
Hadorn (1955) propose di classificare i geni sfavorevoli in: letali, semi-letali e sub-vitali.
-Letale: in dose efficacie causa sempre la morte prima della pubertà.
-Semi-letale: la percentuale di sopravvivenza è maggiore di zero ma minore di 50%.
-Sub-vitale: se i portatori che sopravvivono sono più del 50% e meno del 100%.
Interessanti i fattori sub-vitali, perché alcuni di essi aiutano a comprendere le cause della variabilità esistente tra gli individui, le linee e le razze nei riguardi della resistenza alle malattie e agli stress esterni di vario genere.
Generalmente i fattori letali sono allo stato recessivo. Ci sono parecchi fattori letali che manifestano la loro azione allo stato eterozigote senza influire in modo evidente sulla vitalità.
Negli uccelli, soprattutto se di spinta selezione, si sono individuati i seguenti casi di di geni letali.
-Stickiness (“viscosità”): determinato da un gene recessivo autosomico; i liquidi dell'uovo, al momento della normale schiusa, sono vischiosi; l'embrione muore entro il 2°-4° giorno di incubazione ed è edematoso e molto piccolo confrontato agli embrioni normali della stessa età.
-Crooked-neck dwarf (nanismo con collo storto): determinato da un gene recessivo autosomico; per metà della incubazione embrionale si sviluppa normalmente, poi compare un edema e lo sviluppo rallenta e l'embrione muore poco prima della schiusa, con collo storto, muscoli pettorali e delle cosce distrofici..
-Alterazione celebrale congenita: determinata da un gene recessivo e, alla nascita, i nidiacei tengono la testa in estensione tanto da cadere lateralmente o indietro; non possono essere imbeccati e muoiono di fame.
-Tremito congenito: determinato da un gene recessivo con manifestazioni variabili. Alcuni soggetti evidenziano un tremito forte, altri lievi e altri sembrano normali. Il 90% muore entro 2 mesi d'età; i sopravvissuti sono più piccoli dei soggetti normali e più deboli.
-Nakedness: (assenza di piumaggio): dovuta ad un gene recessivo legato al sesso. Giovani con zone del corpo più o meno denudate; mortalità alta nel guscio e alla nascita.
Oltre alle suddette esistono parecchie altre malformazioni ereditarie, per esempio due tipi di cecità ereditaria e una deformità dello scheletro dovuta a geni letali e semi-letali. Carenze e deficienze nei riproduttori possono causare anormalità congenite nell'embrione.
Le mortalità embrionarie di origine ereditaria non devono essere confuse con mortalità causate da deficienze alimentari o da infezioni.
Uova con imperfezioni possono essere causate dalla azione di geni sfavorevoli.
Molti difetti rilevati sono causati da anomalie ereditarie “legate al sesso”.
Fattori letali, causati da anomalie genetiche, sono trasmessi alla prole da uno (dose semplice) o da entrambi i genitori (doppia dose) e provocano mortalità nel guscio o alla nascita, con frequenti formazioni di soggetti “mostruosi” che generalmente non vengono segnalati dagli allevatori impedendo uno studio accurato sulle sue cause.
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Re: ereditarietà?
La visita per le femmine.. visto che sia madre che figlia si comportano alla stessa maniera ognuna con un maschio diverso
Re: ereditarietà?
molto spesso capita di trovare dei riproduttori non idonei, mi è capitato a volte di dar via degli esemplari che pur essendo a livello di piumaggio e di colore perfetti, non erano in grado di portare a termine delle cove regolari. La femmina non covava bene e quindi muorivano i puli dentro le uova...il maschio non gallava bene le uova e ne fecondava solo una o due, la femmina si deplumava e quindi trasmetteva la stessa smania ai piccoli, la femmina non imboccava i piccoli e muorivano di fame a pochi giorni dalla nascita etc.etc.
Come per gli umani non tutti sono dei buoni genitori (si legge spesso di bambini abbandonati nei cassonetti dei rifiuti) anche per i nostri amati è la stessa cosa. Ho detto più volte che i piccoli devono passare del tempo con i genitori per apprendere l'arte della riproduzione e dello svezzamento, toglierli troppo presto porta queste conseguenze, si hanno degli AGA che al momento più importante non sanno cosa e come farlo.
Molto spesso capita di comprare da allevatori coppie certe di riproduttori...ditemi chi si separerebbe da una buona coppia che porta a termine 4 piccoli su 5 uova completamente svezzati e autosufficienti a un perfetto sconosciuto..questo è il modo migliore per liberarsi da coppie problematiche e per cercare di spuntare qualche euro in più. Poi una volta portate a casa si scopre l'ighippo.
Quando ho detto in altri forum che la scelta dei riproduttori è fondamentale non lo dicevo tanto per dire...ma perchè dopo tanta attesa avere questi risultati è deludente e molto spesso demotivante.
Certi esemplari andrebbero eliminati dall'allevamento, e formare pian piano, un ceppo che sia perfetto anche dal punto di vista comportamentale perchè qualunque di questi difetti somatici verrà trasmesso anche solo in parte alla prole, che giustamente apprende dai propri genitori come comportarsi.
Come per gli umani non tutti sono dei buoni genitori (si legge spesso di bambini abbandonati nei cassonetti dei rifiuti) anche per i nostri amati è la stessa cosa. Ho detto più volte che i piccoli devono passare del tempo con i genitori per apprendere l'arte della riproduzione e dello svezzamento, toglierli troppo presto porta queste conseguenze, si hanno degli AGA che al momento più importante non sanno cosa e come farlo.
Molto spesso capita di comprare da allevatori coppie certe di riproduttori...ditemi chi si separerebbe da una buona coppia che porta a termine 4 piccoli su 5 uova completamente svezzati e autosufficienti a un perfetto sconosciuto..questo è il modo migliore per liberarsi da coppie problematiche e per cercare di spuntare qualche euro in più. Poi una volta portate a casa si scopre l'ighippo.
Quando ho detto in altri forum che la scelta dei riproduttori è fondamentale non lo dicevo tanto per dire...ma perchè dopo tanta attesa avere questi risultati è deludente e molto spesso demotivante.
Certi esemplari andrebbero eliminati dall'allevamento, e formare pian piano, un ceppo che sia perfetto anche dal punto di vista comportamentale perchè qualunque di questi difetti somatici verrà trasmesso anche solo in parte alla prole, che giustamente apprende dai propri genitori come comportarsi.
Giorgio RNA 86DL
Re: ereditarietà?
ottima spiegazione giorgio, davvero. pero ELIMINATI dall'allevamento mi sembra quasi uno sterminio razziale, magare allontanati ci sta meglio anche se il senso è lo stesso. ma eliminati no dai
Allevare è proteggere
Re: ereditarietà?
Per eliminati non credo proprio che intenda sterminarli
Vorrà dire che proverò a mettere il maschio con un'altra femmina anche se sinceramente mi dispiace dividere una coppia già formata.
Vorrà dire che proverò a mettere il maschio con un'altra femmina anche se sinceramente mi dispiace dividere una coppia già formata.
Re: ereditarietà?
certo che no, dicevo che era solo brutto il termine, ovvio che non li mette in forno. 

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Re: ereditarietà?
Mi sembra giusto...ho semplicemente usato un termine sbagliato...per ELIMINATI intendevo semplicemente il fatto di allontanarli dall'allevamento, mi è capitato di vendere una coppia del genere ad una ragazzina di Genova ( 14 anni ), che cercava semplicemente una coppia per avere il piacere di avere dei piccoli. Ho spiegato a lei e ai suoi genitori la particolarità della coppia e l'ho venduta a 60 euro. Ancora oggi mi scrivono felici e contenti raccontandomi dei due piccoli che ogni estate gli nascono.
Giorgio RNA 86DL
Re: ereditarietà?
spero di avere pure io questa gioia, ora aspetto che le giornate si allunghino e poi vediamo un pò. nel frattempo farò sessare la presunta femminuccia che mi manca.
Allevare è proteggere
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